28.04.2010 11:57:29   /   bonus.ch - News   /   Assicurazione

Le zecche: un pericolo primaverile da non trascurare!

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Secondo l’OFSP, il numero di casi di malattie trasmesse dalle zecche è in continua progressione, e ultimamente si assiste ad un’estensione delle zone a rischio. È in corso un aumento del numero di zecche? Se sì, come si spiega tale aumento? Che cosa si può fare per prevenire e curare le punture di questi parassiti, piccoli ma dagli effetti devastanti? Abbiamo intervistato la Dottoressa Lise Gern, direttrice di ricerca all’Università di Neuchâtel e specialista nel campo delle zecche.

Quali malattie trasmettono le zecche? In che modo si trasmettono queste malattie?
«Le principali malattie infettive trasmesse dalle zecche - ci spiega la dottoressa Gern - sono la borreliosi di Lyme e l’encefalite trasmessa da zecche (TBE). Entrambe le malattie si trasmettono attraverso il morso di una zecca portatrice dell’agente virale, e possono avere gravi conseguenze se non trattate in modo adeguato. La borreliosi è senz’altro l’infezione più frequente, con svariate migliaia di casi all’anno in Svizzera; questa malattia produce effetti principalmente a carico dell’epidermide, del sistema nervoso e delle articolazioni. Non esiste un vaccino, ma la malattia è curabile con antibiotici. Il virus dell’encefalite, invece, nella maggior parte dei casi non provoca sintomi; talvolta sono osservabili sintomi simili a quelli influenzali. In un numero di casi che va dal 5% al 15%, tuttavia, si innesca una meningite. Questa condizione può essere soggetta a un aggravamento, e può insorgere una meningoencefalite. Una complicazione che risulta letale per una persona su 100».

Quali sono le zone a rischio in Svizzera ?
«In Svizzera, le zone a rischio per la borreliosi di Lyme corrispondono alle zone in cui si trova l’insetto. Per quanto riguarda il virus dell’encefalite, qualche anno fa era presente soltanto in un perimetro che comprendeva il nord-est del paese e, ad ovest, la regione dei Tre Laghi. Ai nostri giorni, queste zone si sono estese fino al sud del lago di Neuchâtel e alla pianura dell’Orbe».

Esiste un rapporto tra l’aumento delle zone a rischio e i cambiamenti climatici?
«Non si conoscono le ragioni all’origine dell’estensione delle zone a rischio per il virus dell’encefalite».

I cambiamenti climatici possono avere un influsso sulla proliferazione delle zecche?
La specialista in parassitologia spiega che i cambiamenti climatici possono avere un effetto sulla proliferazione delle zecche: in Svizzera, l’altitudine alla quale questi animali sopravvivono è passata da 1000 a 1500 metri in poche decine di anni. Dunque, un clima mite favorisce l’estensione della distribuzione delle zecche in altitudine. Studi sistematici di sorveglianza della popolazione di zecche in corso dal 1996 non hanno invece dimostrato alcun aumento della popolazione di questi insetti.

Come prevenire i morsi di zecca e le infezioni?
La dottoressa Gern ci indica le misure precauzionali per la prevenzione dell’infezione: «Innanzitutto, si può prevenire il morso della zecca. Le zecche sono in agguato nella bassa vegetazione. Per ridurre al minimo il rischio di morso, bisognerebbe evitare il contatto con la vegetazione oppure scegliere un abbigliamento chiaro, che copra tutte le parti del corpo, e utilizzare appositi prodotti anti-zecche che si trovano in farmacia. Al ritorno da una passeggiata nel bosco occorre esaminare con attenzione tutte le parti del corpo. Se, nonostante tutte le precauzioni adottate, ci accorgiamo che una zecca ci è rimasta attaccata alla pelle, dobbiamo estrarla al più presto con una pinzetta e disinfettare la parte. Nei giorni e settimane seguenti, è necessario prestare attenzione a eventuali modifiche del nostro stato di salute. Infine, coloro che vivono nelle zone più esposte al virus e sono più soggetti al rischio di morso hanno la possibilità di farsi vaccinare contro l’encefalite trasmessa dalle zecche; il vaccino è rimborsato dall’assicurazione di base». Per saperne di più, si può richiedere un dépliant contenente informazioni sulle zecche e sulle infezioni che trasmettono inviando un messaggio all’indirizzo e-mail del dipartimento di biologia: secretariat.biologie@unine.ch

Fonte: bonus.ch, aprile 2010

     

 
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