21.08.2012 08:22:07   /   bonus.ch - News   /   Consumo

Lampadine a basso consumo: come utilizzarle e smaltirle in tutta sicurezza

Presto obbligatorie, le lampadine a basso consumo fanno già parte del quotidiano per la maggioranza della popolazione. Ma il loro uso richiede qualche precauzione in più rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza. Ecco una mini-guida per utilizzarle correttamente.

Lampadine a basso consumo: come utilizzarle e smaltirle in tutta sicurezzaDal 1° settembre 2012, sarà vietata la vendita di tutte le lampadine tradizionali a incandescenza, in Svizzera come nel resto dell’Europa. Se non l’abbiamo già fatto, in futuro dovremo dunque obbligatoriamente acquistare lampadine a basso consumo per le nostre case.

L’introduzione di queste nuove lampadine non ha tuttavia fatto mancare polemiche riguardo al loro impatto sulla salute. Il primo problema legato all’uso di queste nuove fonti di illuminazione concerne l’emissione di campi elettrici e raggi UV, che non può essere totalmente evitata con questa nuova generazione di lampade. Per questa ragione, l’UFSP raccomanda a tutti coloro che restino a lungo in prossimità di lampadine a basso consumo di mantenere una distanza di 30 cm dalla lampadina stessa, per ridurre l’esposizione a tali emissioni.

Il secondo punto critico legato alle lampadine a risparmio energetico è il loro livello di tossicità. Concepite per ridurre l’impatto ambientale, le lampadine a basso consumo presentano, paradossalmente, un certo grado di tossicità, perché contengono mercurio, indispensabile al loro funzionamento. Il pensiero va subito ai nostri vecchi termometri a mercurio: se si rompe la lampadina, c’è pericolo? E come fare a smaltirla?

L’UFSP ha preso posizione sull’argomento in un documento informativo, spiegando che le lampadine a basso consumo commercializzate in Svizzera e in Europa contengono 285 volte meno mercurio dei nostri vecchi termometri. Inoltre, perché il mercurio presente nella lampadina possa davvero essere tossico per l’organismo se liberato, occorrerebbe un’esposizione alla sostanza prolungata e costante. Non vi sarebbe dunque pericolo per la salute in caso di rottura di una lampadina a risparmio energetico, a condizione di portare guanti e arieggiare bene la stanza quando si eliminano i frammenti, che dovranno essere posti in un boccale chiuso e riportati a un punto di raccolta o in negozio. L’UFSP ha pubblicato una guida a questo proposito sul proprio sito web.

Se la lampadina non si è rotta, ma è semplicemente arrivata a fine vita, il vostro punto di raccolta dei rifiuti dovrebbe disporre di un luogo previsto per il suo smaltimento. Altrimenti, riportatela direttamente al negozio in cui l’avete acquistata: di norma, il proprietario è obbligato a riprenderla indietro per poi smaltirla.

Fonte: bonus.ch, Patrick Ducret

     

 
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