4. Differenza tra tasso variabile e tasso fisso
Tasso variabile
Il tasso per l'ipoteca a tasso variabile è fissato in funzione della situazione sul mercato monetario e dei capitali. Un abbassamento dei tassi è vantaggioso per chi ha questo tipo di ipoteca, mentre se i tassi aumentano l'onere in termini di interessi si aggrava. La durata è illimitata, ed è sempre possibile effettuare il passaggio a un altro modello di ipoteca.
Tasso fisso
Le ipoteche a tasso fisso rappresentano oggi come oggi la quasi totalità delle nuove ipoteche. L'onere in termini di interessi è noto e non varia per tutta la durata del contratto. Con "ipoteca a tasso fisso" si intende un prestito ipotecario con un tasso fisso non modificabile per una durata concordata tra la banca e il richiedente (di solito da due a dieci anni).
Pagando un supplemento di tasso, si può fissare l'ipoteca fino a 12 mesi in anticipo. Il supplemento di tasso applicato diminuisce con la durata della fissazione anticipata.