Ipoteca: tasso fisso o tasso variabile

La garanzia del tasso in cambio della flessibilità della durata


Un'ipoteca a tasso fisso garantisce l'onere ipotecario ma impone un vincolo quanto alla durata dell'impegno, mentre un'ipoteca a tasso variabile permette maggiore flessibilità in termini di durata dell'impegno ma esige il pagamento di interessi più elevati.

4. Differenza tra tasso variabile e tasso fisso

Tasso variabile

Il tasso per l'ipoteca a tasso variabile è fissato in funzione della situazione sul mercato monetario e dei capitali. Un abbassamento dei tassi è vantaggioso per chi ha questo tipo di ipoteca, mentre se i tassi aumentano l'onere in termini di interessi si aggrava. La durata è illimitata, ed è sempre possibile effettuare il passaggio a un altro modello di ipoteca.

Tasso fisso

Le ipoteche a tasso fisso rappresentano oggi come oggi la quasi totalità delle nuove ipoteche. L'onere in termini di interessi è noto e non varia per tutta la durata del contratto. Con "ipoteca a tasso fisso" si intende un prestito ipotecario con un tasso fisso non modificabile per una durata concordata tra la banca e il richiedente (di solito da due a dieci anni).

Pagando un supplemento di tasso, si può fissare l'ipoteca fino a 12 mesi in anticipo. Il supplemento di tasso applicato diminuisce con la durata della fissazione anticipata.

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3/7/2012 7:37:51 AM  -  Comunicato stampa
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